Palazzo dei Consoli

La raccolta comunale di archeologia ed arte ebbe origine nel 1456 con l’acquisto da parte dei rappresentanti del Comune di Gubbio delle famose Tavole Iguvine, sette lastre bronzee iscritte in lingua umbra ed alfabeto etrusco e latino, trovate nel 1444 nei pressi del Teatro romano di Gubbio. Con il passare dei secoli essa si è arricchita grazie a donazioni, ad acquisizioni e al trasferimento al Comune di molte opere appartenute ad ordini e congregazioni religiose. Nel 1909 la raccolta trovò definitiva collocazione nel Palazzo dei Consoli, che divenne quindi la sede del Museo Civico. Il Palazzo, la cui costruzione fu avviata alla metà del XIV secolo, era destinato in origine ad ospitare la principale magistratura dell’ordinamento comunale eugubino: i Consoli. L’edificio fa parte di un ardito complesso architettonico che, comprendendo anche il prospiciente Palazzo del Podestà e Piazza Grande, costituisce un monumentale terrazzamento posto al centro della città medievale.

Il Museo si articola oggi in varie sezioni e collezioni, distribuite su cinque livelli del palazzo.

La Collezione Archeologica comprende il lapidarium della grande sala dell’Arengo, l’esposizione delle Tavole Iguvine e la Sezione Archeologica, che illustra la storia di Gubbio dal paleolitico all’età altomedievale. La Sezione Ceramiche illustra la storia della produzione in maiolica a Gubbio dal XIV al XX secolo. Particolarmente importanti sono le produzioni a lustro, tecnica resa famosa a livello internazionale dal ceramista Mastro Giorgio Andreoli, che visse a Gubbio tra il XV e il XVI secolo. Nella Pinacoteca sono esposti arredi storici e magnifiche opere di pittura, di scultura e delle cosiddette arti applicate, databili tra il XIII e l’inizio del XX secolo. Le sale che ospitano la Pinacoteca sono decorate da numerosi affreschi ed arricchite dalla presenza di splendide fontane. La Collezione Orientale comprende una serie di oggetti eterogenei, principalmente manufatti rituali tibetani, raccolti da Sir Vivian Gabriel, ufficiale dell’esercito britannico, nel corso delle sue missioni in oriente e donati al Comune di Gubbio all’inizio degli anni ’20 del secolo scorso. Attraverso i cimeli e i documenti della Collezione Risorgimentale vengono descritti al visitatore i personaggi e gli eventi che hanno caratterizzato la storia nazionale e locale nel corso del XIX secolo, fino all’Unità d’Italia.